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max

nome:  massimiliano bellei
strumento:  voce+basso
data di nascita:  21/02/1977
email:  max@deamadre.com

Massimiliano Bellei

la mia storia

Massimiliano Bellei, Max, è nato a Sulmona il 21 febbraio 1977. Il suo interesse per la musica è nato grazie ai suoi parenti. La madre, un'appassionata della grande Mina, ascoltava musica leggera italiana. Il padre di tanto in tanto si soffermava a sentire la radio, così, tanto per non dire di aver speso inutilmente i soldi per comprare quello stereo che, all'epoca, era di alta tecnologia. La sorella, più grande di lui, ascoltava un po' "di tutto" (inteso come: musica che a quei tempi andava di moda), tipo quella leggera italiana, da Nino d'Angelo a Luca Barbarossa, musica straniera da Madonna agli Europe, Duran Duran etc.. Fino all'età di 10 anni, non si era mai sognato di imparare a cantare, perché le lamentele dei coinquilini gli incutevano terrore, soprattutto quando la sorella, mettendo le cuffie ad alto volume, cantava a squarcia gola… allora lui, per evitare liti condominiali, non si azzardava ad alzar voce, fino a che un giorno…
Trovò un audio cassetta vicino al suo garage, con su registrato Gianni Morandi. La mise in un mangianastri e la canzone "C'era un ragazzo" lo stimolò a cantare per la prima volta. È quello il momento preciso in cui si può dire che gli prese la voglia e la passione del canto.
Passò qualche anno, tra canticchiate fatte in casa e la scoperta di nuovi gruppi musicali, quali Queen, Loudness, Malmsteen, Litfiba. Timoria…la sua passione per il canto si trasformò nel sogno di poter cantare in un gruppo. Purtroppo però non ne aveva uno.
Poco prima dei 18 anni pianificò la realizzazione di una band assieme al suo migliore amico dell'epoca, ma si prese la decisione che Max avrebbe suonato il basso e l'amico avrebbe cantato. Sembra una cosa strana, ma la paura di dover cantare davanti ad altre persone, compresa l'attrazione per il basso, che con il tempo era nata in lui, han fatto sì che la decisione presa sembrasse la migliore.
Quindi mancava solo il basso…
Esso si materializza alla festa dei suoi 18 anni, convincendo (quasi costringendo) i suoi amici a farselo regalare.
Da lì inizia un'avventura che lo vede sempre presente come bassista nelle apparizioni del gruppo progettato assieme al suo amico. Facendo gavetta attraverso esercitazioni autonome collegando il basso allo stereo del padre (ah, se lo sapesse!) e partendo dagli Anarchika (che si esercitavano in sale prove improvvisate, tipo garages condominiali con annesse lamentele ed imprecazioni degli inquilini), trasformatisi in Linea D'Accusa e poi in P-38 (oggi P-38 KS), Max si è esibito in varie rassegne musicali, della sua città e nazionali.
Tra queste, le più importanti sono state:
1996 - partecipazione al 3° Premio Centro Augusto Daolio organizzato dal Circolo Arcadia (ora Calamita) nella città di Cavriago (RE) con i Linea D'Accusa;
1998 - partecipazione e vittoria al concorso "Greenwich cafè" organizzato dalla discoteca Apocalyps di Sulmona con i P-38;
1998 - partecipazione al concorso nazionale "No Playback" raggiungendo il terzo posto e qualificandosi per le fasi regionali dove raggiunsero un ottimo piazzamento sempre con i P-38;

Gli anni successivi, e le nuove esperienze nella città universitaria, lo vedono coinvolto in altre situazioni con altri tipi di sonorità, ma sempre come bassista.
Nel 1997 entra a far parte di una band di studenti universitari, i KarmaSutra. Con loro suona musica hard rock anni '70 e heavy metal. Partecipa a serate musicali sia a L'aquila che fuori regione, dove qualche volta lo si è visto partecipare sia con essi che con i P-38 nella stessa serata.
La distanza da Sulmona e la permanenza nella città universitaria, al contrario dei rimanenti componenti dei P-38, fan si che presto si trova escluso dal suo gruppo originario. Ma le sventure non arrivano mai da sole. Anche i KarmaSutra si ritrovano a prendere la decisione di sciogliere il gruppo per una serie di vari motivi. Così Max si ritrova solo soletto senza più un gruppo con cui suonare. Inizia un periodo di ombra, dove suona con un gruppo con componenti più grandi di lui di una ventina di anni, rinchiusi sempre in sala prove e mai avendo fatto una serata dal vivo. Addirittura viene chiamato da un gruppo che fa serate per feste patronali. Lui accetta, sempre per fare esperienza, ma si trova costretto a suonare in playback. Infatti, dopo 2 serate, abbandona perché non accetta prendere in giro chi gli è davanti ad ascoltarlo. Di questo periodo di ombra ne rimane solo un barlume di ricordo nella sua mente.
Un giorno, intorno a giugno del 2000, mentre era a casa di un suo amico aquilano a giocare ad Empire in Arms, viene a scoprire che nel gruppo di gioco c'era un ragazzo che era alla ricerca di un bassista. Questo ragazzo era Rudi Facchini.
Inizia una nuova e fantastica esperienza che si chiama "Onirica", dove la sua strada si incrocia con quella di Rudi e Stefano Capannolo detto "Bak".
Nelle varie esibizioni del gruppo, Max trova lo spazio per cantare qualche canzone, e rinvigorire quel suo sogno di diventare un cantante. Ma nel più bello di questa parentesi "onirica", gli equilibri si sconvolgono e Max prende la sofferta decisione di abbandonare il gruppo, perché non più in sintonia con due dei cinque componenti di esso, ma senza mai abbandonare l'amicizia con Rudi e Bak. Era circa il febbraio 2003.
Fino al 2005 si ritrova a suonare una sola volta in un locale di Sulmona con un gruppo di suoi amici. Il resto del tempo è stato all'insegna dell'abbandono dello strumento e una pietra sopra il sogno di divenire un cantante.
Una buona notizia arriva nel dicembre del 2004. Sembra che gli Onirica si siano sciolti. Conferma che non era Max a sconvolgere gli equilibri del gruppo. Gli ex "sognatori" ormai smembrati, si ritrovano ad essere tutti musicisti "disoccupati" e l'amicizia tra Rudi e Max, ormai sugellata attraverso la partecipazione del primo come compare di cresima del secondo, li porta a riprogettare i nuovi "onirica", con loro due ci sarà Bak.
Questa poteva essere l'occasione per Max per riniziare tutto da capo, abbandonando il basso e prendendo la via della voce solista. Le vecchie esperienze con voci femminili, e l'ormai consolidata scaletta di covers per quel genere di voce, hanno però indotto i tre componenti a fare una ricerca sul "mercato", sperando di rimpiazzare la vecchia cantante, per non vedersi costretti ad iniziare totalmente da capo.
La fortuna vuole che nessuna delle ragazze esaminate avesse buone capacità, o, chi ne aveva, non poteva impegnarsi seriamente con il gruppo. Quindi l'unica soluzione era di lasciare spazio alla voce di Max.
Inizia a concretizzarsi il sogno di Massimiliano e, dopo un anno di prove, dopo 11 lunghi anni da bassista, finalmente troviamo la sua voce incisa nel demo dei Dea Madre.
La sua prima esibizione da voce solista è stata quella dell'8 marzo 2007 all'Immota Manet de L'Aquila.
Il resto deve ancora avvenire.


Online  http://www.myspace.com/deamadre